Spritz finto

Sono andato a trovare Lara a Padova. È sabato sera, fuori fa un freddo cane e ci siamo rifugiati in un bar a bere qualcosa. In questo bar c’è un soppalco molto bello, dove ci sono una libreria e un paio di tavolini. Il tutto condito da luci soffuse che però mal si accompagnano alla musica dance a tutto volume che esce dagli altoparlanti del locale.
Di fianco a noi c’è una coppia, sono molto giovani, si baciano appassionatamente. Li invidio, io non riesco a fare così in pubblico. E tutti dovremmo farlo, comunque, è solo che ci hanno insegnato che queste cose si fanno di nascosto, perché “non sta bene”. Il modo in cui la ragazza guarda il suo compagno mi scalda il cuore. Ci sono poche cose al mondo belle come l’amore, lo so, è una frase scontata, ma maledettamente vera.

Arriva il cameriere. E gli chiedo lo “spritz finto”. Mi guarda stranito. Gli spiego che è un mix di gingerino con la fanta. Se lo chiedo nelle zone dove vivo io lo fanno ovunque.
Poco dopo torna e mi porta una bottiglia di Fanta da 330ml e una di Gingerino da 200ml. Con un bicchiere vuoto.
Non credo che il cameriere abbia capito bene e comunque inizio a prepararmi da solo l’aperitivo.
Finita l’eterna bevanda, perché veramente, mezzo litro di Fanta e Gingerino sono esagerati. Nel mentre la coppia al nostro fianco se n’è andata. 
Io e lara decidiamo di andare in appartamento da lei.

Fuori fa freddo, camminiamo per le vie del centro addobbate per il natale, parliamo molto, il nostro fiato si condensa nell’aria. Scherziamo e commentiamo dei vestiti assurdi nelle vetrine dei negozi. Era da veramente molto tempo che non mi sentivo così spensierato e leggero.


Comunque una volta a casa, io e Lara alla fine ci siamo baciati. Come quella coppia al locale.


fine

                                     

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